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Angolo giallo

22 agosto 2017

Sono stata in viaggio, e sono anche sparita. Effettivamente è da molto tempo che non mi prendo un po’ di spazio per scrivere qui, ma devo ammettere di essere un po’ presa. Ho un progetto in mente che mi sta occupando “il pensiero” e come già ho ripetuto, non mi va di scrivere qui per obbligo, ma per piacere.. ed ora sono riuscita a ritagliarmi uno spazio per farlo.
Sono stata due settimane in vacanza, in Calabria, a casa della famiglia del mio ragazzo che devo enormemente ringraziare per il calore che mi ha trasmesso, per il posto meraviglioso ma specialmente per avermi accolta, come se fossi a casa, come se non fossi nuova.

Mi sono sentita un vento fresco, che arriva inaspettato, ma che fa piacere.

In questo periodo, specialmente in vacanza, nonostante mi sia goduta il panorama e specialmente le emozioni, mi sono ritrovata a fare un po’ di esperimenti, sul progetto a cui sto lavorando, che ho accennato all’inizio.. e mi sono resa conto, che involontariamente nella mia vita, lavoro molto sui colori.

Sapevo già dell’esistenza di una psicologia dei colori, conosco persone che associano nomi, persone o suoni ai colori.. e lo trovo affascinante. A me accade la stessa cosa, con le sensazioni che mi donano i luoghi che visito.

Ci son state giornate, in cui non perché fossi sotto il sole, o perché avessi visto un girasole, ma mi sentivo il giallo addosso. Giorni che il profumo del mare, la libertà di poter respirare ed essere felice e coccolata dall’aria, mi faceva sentire bianca.. giorni in cui invece, il mio umore era nuvoloso, un po’ con il “muso”, come se mi mancasse qualcosa, perché non riesco io, ad essere solo triste, tutto ciò che riguarda la sfera emotiva per me grigia, fa un tutt’uno e mi condiziona ogni cosa.

So essere azzurra, semplicemente felice oppure verde, fresca e pronta. Ma se mi sento triste, nostalgica o pensierosa, lo sono inevitabilmente tutto insieme.

Lo trovo bello, interessante e ci sto lavorando. Mi piace molto, questa cosa di colorarmi oltre che la vita, pure le emozioni.

Mi piace anche solo perché spesso, senza volerlo, mi ritrovo a categorizzare le mie esperienze, e a riconoscere certe situazioni per quello che non sembrano, o che invece sono.

Vi spiego meglio, ci sono giorni in cui sono palesemente felice e il cielo, i miei occhi, e ciò che per me sorride, diventa azzurro.

Ci sono momenti invece, che mi sento stanca, esausta e che magari alcuni pensieri mi oscurano la vista… Ma non importa. Non importa ciò che mi si presenta davanti, tale e quale è. Importa piuttosto come mi sento, e spesso a fine giornata, nonostante la fatica, nonostante non me ne sia resa conto, mi sento ugualmente azzurra. Felice. E sorrido.. mi piace questa cosa.

Mi piace l’idea di provare tanti momenti diversi, mai mai mai uguali nella vita, e riuscire a categorizzarli ugualmente a fine giornata.. nella mia testa, nei miei ricordi.

Oggi sono qui, malata, tornata a casa dopo tanto mare, tanto sole (troppo) e tanta mancanza di casa. Mi sentivo così nostalgica, ma felice.
E tutt’ora, dopo febbre e virus con stomaco che si aggroviglia su sé stesso, io non faccio altro che ricordare, che essere felice, ed essere carica.. è tutta un’altra cosa.
Giallo come il sole, giallo come un fiore, giallo colore.. che pare sia associato al battito del cuore, lo regola. Un giallo che associ all’energia, quella che non smetto mai di avere e spero sempre di donare.
Oggi mi sento così, nonostante la febbre, nonostante sia a casa lontana dal mare, nonostante tantissime cose.. sono gialla.

Ed è una sensazione bellissima.

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