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Il colore rosso.

15 marzo 2017

Calore. Colore. Colori. Un ammasso di colori uno vicino all’altro.
Ogni tanto scorgo qualche lieve venticello, quel freddo pungente che al sol pensarci mi fa raggrinzire il naso.

Il naso, odore di patatine fritte.. come quel vento che inevitabilmente ti portava il loro sapore nelle narici e per me era la fine. Mi sa un po’ per tutti. Chissà se c’è qualcuno in grado di resistere al profumo di patatine fritte.. di sicuro non in Belgio.
Strade strette, che ti portavano a camminare insieme, ad avvicinarti l’uno all’altro con quest’aria natalizia e familiare, nonostante fossimo in vacanza.

In un posto non nostro che però ci apparteneva calorosamente. Ci apparteniamo, mano nella mano.

Una settimana mi è bastata per innamorarmi di questo posto, mi innamoro spesso dei posti, dei viaggi che faccio. Mi innamoro spesso di tutto, probabilmente perché mi ci butto sempre in ogni cosa. Ma non a caso fatico a innamorarmi delle persone.

E tu, con quel fare nuovo, appena arrivato, che mi tieni mano nella mano come fossi una bambina, mi riporti indietro.. come se fosse una prima volta ed io, non sapessi amare. Occhi marroni in cui tuffarsi, che visti da qui giù, alto come sei, ricciolo e cupo, mi illuminano. Come d’estate, quando il sole si riflette nel mio viso pallido riempiendomi di lentiggini. Quelle lentiggini che amo e che mi colorano gli occhi d’azzurro. Un azzurro di contrasto, siamo un po’ il mare e la terra, noi. E quel cielo limpido che ci fa da sfondo, ti definisce, liscio, fine, perfetto.

Una prima volta che potrebbe quasi destabilizzare, e invece, è come riscoprire, e innamorarsi di nuovo, per una nuova prima volta.

Ancora una,

ogni volta che sto con te.

Perché in fondo forse è proprio questo il bello dell’amore, sentirsi sempre abbastanza vuoti per poter essere colmati ad ogni sguardo.
Per poi infine rendersi conto di straripare di cuore, di rosso, d’amore.
Esser saziati ogni volta che ci sono ricordi, come questo viaggio, questo profumo, questo te.

1 commento

Sonia 15 marzo 2017 at 18:28

Che ragazzo fortunato! (Se il rosso ha quest’effetto prepotente…chissà il bordò!!!)

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