Home Emozioni di ogni giorno Lo scrivere per piacere, il viaggiare per ripartire.

Lo scrivere per piacere, il viaggiare per ripartire.

3 giugno 2017

Mi sono presa una pausa, un po’ da tutto, anche dallo scrivere.. in fondo, questo è un mio piccolo  spazio per condividere pensieri, parole, viaggi e piaceri. Scrivere per me è un piacere, e come tutte le cose che amo fare, hanno bisogno di tempo, d’amore e di non coincidere con il dovere. Non trovo giusto impormi di fare qualcosa, non per motivi particolari, ma solo per la paura di farlo diventare un obbligo, e si sa.. gli obblighi poi non piacciono più a nessuno.

Mi sono presa una pausa, una pausa un po’ da tutto. Un po’ per respirare, per godermi questo caldo, questa estate che sta arrivando.. per godermi un po’ me. Mi sono presa una pausa dalla solita routine, ho pure organizzato un piccolo viaggio, una piccola fuga.
Ogni tanto è giusto prendersi una pausa e staccare la spina della mente, ma forse un po’ anche del corpo. Rilassarsi in fondo richiede uno sforzo, non viene mai in automatico, anzi, al giorno d’oggi fatichi quasi di più a trovare un po’ di pace che ad andare avanti per inerzia a fare ciò che fai normalmente. Dopo un po’ diventa tutto un processo automatico: parli, studi, mangi, cammini, leggi, come ti siedi ti alzi e forse dormi. Forse.

L’unica vera pausa, che considero tale, è un viaggio. In realtà non è una pausa per niente.. possiamo chiamarlo solo cambio d’aria, cambio di routine, cambio di panorama.. Ma è sicuramente ciò che serve.

Sono andata a Firenze, città d’arte e d’amore.
È proprio vero che si fa in fretta ad innamorarsi di qualcosa, specialmente se si tratta di un luogo.
Con il mio zainetto, che fa di me un’alunna stralunata in giro per il mondo, con le mie Nike che nonostante le abbia da una vita ai miei piedi non ci sono ancora abituate.. quindi armata di coraggio, volontà e spensieratezza, ho portato in giro le mie gambe con annesse vesciche per questa straordinaria città.
Mi son tuffata in quadri, in persone, in alberi nel verde, in piscine con le bolle e in fotografie.. mi sono aperta il cuore, l’animo e la bocca, assaporando l’arte e il cibo.
L’arte del cibo.
Non conosci mai un luogo fino in fondo e veramente, fino a quando non azzanni qualcosa di sostanzioso, concreto e succulento, che ti apra ogni senso.
Tornerei ovunque, nei luoghi in cui sono stata, ma mettendo in primis il cibo che ho mangiato. La cucina fa del luogo un posto di casa.
Io sono un po’ una maniaca, ne parlavo anche oggi con il mio ragazzo, che mi dava della accumulatrice seriale perché tengo qualsiasi cosa.. specialmente scontrini e foto dei ristoranti in cui sono stata nei miei vari viaggi.
E più scrivo, più mi viene voglia di quella schiacciata Fiorentina che mi sono meritata dopo ore e ore di passeggiata.
Probabilmente non è solo colpa mia, è una cosa un po’ di famiglia, perché è solito per noi consigliare tappe nei viaggi, ma più che mete turistiche, veri e propri ristoranti. Per fortuna.
La famiglia è proprio come un bel e buon piatto di pasta al ragù piena di formaggio che io amo tantissimo. Che dico, la famiglia è come la pizza!

Insomma, mi sono presa una pausa perché dopo i mesi d’inverno, che sono per me i più difficili e pesanti da superare durante l’anno, finalmente mi sono svuotata. Non di sentimenti o di ricordi o di emozioni o di qualsiasi cosa.. in realtà non ho abbandonato proprio nulla se ci penso. Eppure, verso maggio, sento sempre il bisogno di schiacciare su off e spegnermi. Spegnere tutto e godermi un po’ tutto quello che ho, senza pensare, senza ringraziare senza fare nulla.

 

a proposito di cibo: vi consiglio la schiacciata “all’antico vinaio” e una bella Fiorentina “all’osteria 13 gobbi”.  Per una giornata di totale relax, in mezzo al verde e alla buona aria Toscana “villa la Borghetta spa resorts” . 

1 commento

Miky 6 giugno 2017 at 22:06

Ben tornata!!!!
È sempre tanto bello, rilassante ed emozionante leggerti cara dolce Dafne.
A presto, ti voglio bene …. ❤
La tua (zia) Miky

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