Home Emozioni di ogni giorno “-piove, finalmente -perché? -sotto la pioggia l’odio si spegne e le lacrime diventano invisibili”

“-piove, finalmente -perché? -sotto la pioggia l’odio si spegne e le lacrime diventano invisibili”

4 luglio 2017

Oggi va in questo modo, prendo la prima cosa che mi capita e me la metto addosso. Scendo dalle scale, non ho voglia, è una giornata fiacca, il tempo è ambiguo, un po’ come me. Faccio colazione, mangio poco, mi infastidisce e saluto mamma e papà. Siamo tutti a casa oggi, è domenica finalmente.. anche se è quel giorno della settimana un po’ insignificante, che non sai mai se essere felice perché in fondo è festa o essere triste perché è l’ultimo giorno della settimana. Da domani rinizia la pacchia.

Fa caldo, c’è umido, come sempre. Quando c’è nuvoloso d’estate qui non risolve nulla, rimane secco, tutto secco.
È pomeriggio ed io mi sto annoiando, siamo seduti sul divano e stiamo guardando un programma di sport, o le olimpiadi: in realtà mi piacciono le olimpiadi. Adoro specialmente guardare quando fanno giri immensi, volteggi e acrobazie coi pattini sul ghiaccio.

Mi sarebbe piaciuto tantissimo fare questo sport, non sono stabile, fisicamente. Ma sarebbe un super sogno che si avvera, poi quei vestitini fichissimi che brillano tutti, come per danza. Le coreografie sempre fuori tempo ma con dei super effetti speciali.
Starebbero bene su di me, anche io son sempre fuori tempo.. non nella musica, li mi sembra di esser abbastanza centrata, intendo nella vita. Son sempre in anticipo, o in ritardo, insomma qualcosa non va mai nel modo giusto.. invidio però la mia forza di volontà, nel vedere gli effetti speciale che la situazione mi offre e sistemare le cose.

Anche mia mamma si sta annoiando ed io la sto guardando, pensierosa. Chissà perché.
Fa uno scatto, controlla la finestra e c’è subito un enorme lampo, un tuono, pioggia.
Piove. Lei mi guarda, sorride e scappa.
Attendo 5 minuti e inizia a chiamarmi, di fretta.
“Dafne sbrigati. Vieni con me! Forza, corri!!”

Adoro ricordare. Ricordare a volte mi fa un po’ male, non so se sia sensato o meno, ma questa cosa mi sta bene. Mi sta bene soffrire un po’, è giusto che io senta la mancanza nella pelle, negli occhi e che quindi funzioni così. Devo piangere, un po’ per sfogarmi, ma specialmente per non dimenticare. Soffrire è comunque un sentimento e i sentimenti tengono vivi i ricordi, tutto.. noi. È un po’ un ciclo unico, ed io sono contenta di continuare a portarlo avanti.

Amo la pioggia, nonostante sia fastidiosa, ti blocca, ti bagna. Mi piace il profumo che rilascia nell’aria, un po’ di passato e un po’ di presente. Mi piace il rumore, che mi rilassa infinitamente..
Mi piace tanto.

Ho seguito mia mamma, e sono spaventata e incuriosita allo stesso tempo. Mi ha presa per mano e mi ha trascinata giù dalla scale, nel box, sulle ciabatte ed infine in cortile..
Siamo fuori, a sorridere e a ballare.
Siamo come quelle ballerine che improvvisano, ballano e brillano.
Anche noi brilliamo. Abbiamo un sorriso bellissimo, stiamo ridendo e siamo completamente bagnate.
La pioggia d’estate, quella in cui ti immergi e ti lasci travolgere.
In questo momento siamo noi due, sotto la nostra canzone, sotto la nostra felicità.
Nient’altro.
Ad oggi non so, continuo ad amare la pioggia, per la sensazione che mi da. Ma ha un certo lato malinconico, che mi butta un po’ giù e che allo stesso tempo mi aiuta.. come scrivere, come parlare, come ballare.. per ricordare.

Mi piace ancora lanciarmi sotto la pioggia d’estate e bagnarmi completamente. Mi piace ridere, mi piace piangere.

Non ho mai avuto difficoltà a dire pubblicamente quali sono i miei problemi, quali sono le mie fatiche, i miei punti deboli. Perché non mi importa.. mi piace l’idea di esserne consapevole e di conoscerli, prima di poterli affrontare.

Ci sono paure che si possono superare, altre invece che a parer mio, è giusto che rimangano. Che facciano parte di noi.
Ognuno ha paure, ne ho anche io e preferisco tenermele, prendere dimistichezza con queste cose che non si possono affrontare.. ma con cui si può convivere, sopravvivere.

Siamo stanche, ma siamo felici.

Entriamo, tutte sorridenti.. 

Guardiamo il papà, ci abbracciamo, fortissimo.

Ed è tutto ciò che mi rimane, di questa pioggia.

Sarà una coincidenza, come sempre, ma è da un po’ di giorni che volevo scrivere questo pensiero. L’ho fatto ora, dopo una giornata di sole, ed ora piove.

Ti penso. Felice.

 

-piove, finalmente
-perché?
-sotto la pioggia l’odio si spegne e le lacrime diventano invisibili..

(Cit.)

3 commenti

Sonia 5 luglio 2017 at 21:04

Mi piace pensare che ovunque lei sia è orgogliosa di te e ricorda quel momento irripetibile per riviverne l’incanto…💕

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userMiele 6 luglio 2017 at 13:27

❤❤❤ grazie di cuore, piace pensarlo anche a me

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Ilaria 6 settembre 2017 at 19:28

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