Grigio thè

da Parole di miele

Apro gli occhi ed è un nuovo giorno. Il piede mi fa male, anni fa ha subito un’operazione e quando cambia il tempo lo percepisce. Guardo fuori dalla finestra e c’è quel grigio cupo che lascia indietro gennaio ed abbraccia febbraio. Che noia. Mi manca il mare, mi manca il sole, mi manca l’aria. Ci son giorni davvero infiniti dove il male al piede mi sembra male al cuore. Lavoro per metà delle mie giornate e a volte prendono senso, a volte lo perdono. Come si può andar avanti in questo salto temporale che ci fa andar di matto?

Ho tra le mani la mia tazza di the tiepida con la crostata all’albicocca che sa molto di primavera. Non vedo l’ora che arrivi, che passi questo mese infinito, che con una toccata e fuga passi anche marzo, che come sempre in realtà mi lascerà un bel segno, anno dopo anno. Per poi arrivare al sole, al profumo di buono, di fiori che sbocciano, di giornate che si allungano, di piogge nutrienti e aria di concime nell’aria. Questa cosa un po’ mi fa ridere. C’è stato un programma, in cui un comico famoso prende in giro il nostro territorio perché quando si avvicina la primavera e passi in autostrada vicino a noi, sentì odore di cacca di mucca. È vero.. e sembrerà strano ma per me vuol dire proprio cambiamento, primavera, arrivo, nascita, libertà. Perché mi immagino andare a passeggiare tra campi e stradine, mentre i raggi mi accecano e l’aria sa proprio di nuovo. Quando inizio a vedere le pecorelle nel prato di fronte, gli uccellini canticchiare dagli alberi, il mio gatto che si rotola sui gradini del giardino, i panni che svolazzano e ondeggiano di muschio, i libri letti sul dondolo nella penombra della tettoia, la porta aperta di casa perché si sta meglio fuori che dentro. La bicicletta, il campanello e la sveglia. Apro gli occhi e son ancora davanti alla mia tazza di the, chissà, forse era solo un sogno.

You may also like

Lascia un commento