Imparare l’arte del silenzio.

da Parole di miele

Imparare a stare in silenzio: prima, quando ero più giovane, mi riusciva benissimo. Ero particolarmente timida e mi aprivo solamente quando mi fidavo ciecamente dell’altro.
Non era questione di insicurezza, son sempre stata un po’ fuori dalle righe e se le persone parlavano di me non me ne fregava davvero nulla. Ero così e basta.
Ora, sono quasi l’esatto opposto. Rimango sempre una persona a cui piace stare sola e a cui non importa il giudizio degli altri. Sono molto più sicura di me e racconto le cose più importanti solo alle persone a me care.

Eppure, ho capito quanto sia potente il potere delle parole.
Dopo la morte di mia mamma ho capito quanto sia importante anche esternare sè stessi, i propri dolori e le proprie felicità. Raccontare, parlare, conoscere. Ho sempre mantenuto il mio sguardo attento ma sono molto più sciolta, più libera, senza alcuna paura. Ora, all’alba dei miei 26 anni forse è giunto il momento di trovare una via di mezzo.. anche se effettivamente non si smette mai di imparare nella vita e sicuramente non sarà né facile né finita. Ma è giusto dare anche il giusto spazio e peso al silenzio.

Pensa prima di parlare,
non buttarti d’istinto ma non stare nemmeno al buio.
Mostrati in parte e quando ne sentì il bisogno, calibra.
Pensa a quante volte dici “io” in una frase e cerca di limitarti, di dosare, trova l’equilibrio.
Respira. .Ci sto ancora lavorando, infondo l’obiettivo non è cambiare completamente… mi piace così. Impariamo solo un po’ più di consapevolezza. L’intenzione è tutto.

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