Legame amore-dolore

da Parole di miele

Che storia, la mia storia.

Porto dentro una cicatrice nel cuore che ho provato più volte a curare. Ho messo cerotti, colla e punti ma continuava ad aprirsi.. costantemente. Faceva malissimo.


Ad un certo punto ho compreso che la cosa che mi faceva più male erano gli strappi delle pezze che mettevo per chiuderla, quando voleva solamente aprire.. respirare e fiorire.
Ho tentato così tanto di rinchiudere mia madre nel cuore fino a quando ho capito che voleva uscire, non per scappare, ma per esplodere.. in ogni parte di me. E rimanermi costantemente a fianco. Per sempre, nonostante tutto.

Mi piace pensarmi forte e resiliente. Mi piace raccontarmi dalle debolezze o dalle ferite perché son quelle cose che mi hanno resa ciò che sono, che mi hanno cambiato, migliorato e reso più consapevole. Mi piace partire da qui, perché sembrava la fine del mondo ed invece mi ha aiutato a rinascere.

Questa è la mia storia, raccontata da me a Francesca, un’illustratrice e grafica italiana che vive in Belgio.. per un progetto stupendo che fonde passione, grafica e cura.

Appena ho letto di questa iniziativa non son stata più nella pelle ed ho deciso di mettermi in gioco, come faccio sempre. Mi è andata bene, perché ho solo dovuto chiudere gli occhi e lasciar andare la penna. Scrivo spesso è quasi sempre di me, quindi non è stato difficile.

La stranezza è stata forse nel fatto che solitamente scrivo senza aspettarmi nulla in cambio. Scrivo per sfogarmi e per lasciarmi andare, ma dopo il punto faccio pubblica e nient’altro.

Qui c’è stata una restituzione. Qualcuno mi ha letto, mi ha ascoltato, ha chiuso i suoi occhi ed ha immaginato ciò che sono, ciò che ho detto e me l’ha donato, con cura e dedizione. Ho donato un pezzo di me e mi è stato ridomato a sua volta, modificato, manipolato da altri mani e rivisitato. È sempre strabiliante quando qualcosa ti intacca da fuori ma riguarda te. Quando qualcosa ti colpisce ma è inaspettato e al tempo stesso così personale, che ti scuote. Ho visto la bozza ed ho pianto. Non so se per amore o per tristezza, ma è stato un colpo dritto, distinto e di istinto.

Grazie.

Ad una nuova storia. Sempre la mia.

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