Lo specchio di me.

da Parole di miele

Oggi mi hanno detto che ti assomiglio. Nei modi pacati e leggeri di parlare, nelle forme espressive e delicate di sorridere.

Ci son tante cose che la gente non sa di me, e parecchie che non conosco nemmeno io. Delle sfumature che mi hai trasmesso e che mi porto segretamente ed oscuramente dentro. Le faccio uscire solo nelle occasioni speciali, probabilmente. Solo con le persone giuste. O forse è quella parte di me, che sei te, che si rende nota e presente quando lo ritiene necessario. Solo con chi ti conosceva. Solo con chi può dire “eccola Ri, è qui con noi”.

Perché infondo è sempre così, le cose belle te le porti dentro e le mostri solo a chi se lo merita. A chi ne ha bisogno o forse anche no, a chi è semplicemente in grado di vederle. Ci vuole sensibilità, amore e cura a maneggiare qualcosa che appartiene ad un altro. Anche solo un sorriso. E ce ne vuole altrettanta nel notare dettagli speciali, un occhio accurato, minuzioso e fugace. Che però non fa alcun rumore, si muove leggero e caldo.

Ed è un grande onore per me, maneggiarti così, mostrarti e averti sempre appresso. Son contenta di mediare tra questi mondi che non ci appartengono mai abbastanza. Son felice di non averti persa e di non farlo mai. Perché anche se negli angoli più bui, mi piace che ci sia tu. Anche se negli spazi più angusti della mia anima, ci sia la tua luce, la tua presenza e il tuo battito.

Qualche giorno fa, una persona a noi cara, mi ha detto che saresti molto fiera di me. Sembrano parole così banali, preparate e fatte, che invece hanno soffiato via un po’ di polvere nei cassetti della mia mente. Ti hanno fatta riemergere in questo ottobre disastrato.

Ti conservo sempre, e non in un cassetto, sia chiaro. Ma ci sono così tanti momenti nella vita che a volte una scossa che ci rimetta in sesto non fa altro che bene. Che ci fa ritornare insieme sotto sforzo quando mi sembra di esser sovra-pensiero.

Non è mai abbastanza il tempo insieme e non è mai abbastanza ciò che ti vorrei raccontare. Ma andiamo avanti a vivere e tu ci sei comunque, in questi piccoli attimi; nei miei ricordi più vivi e in quelli più remoti che il respiro delle altre persone mi smuovono dentro.

Sono contenta, cara Ri, che io sia il tuo specchio. Che tu possa donare altra vita oltre a quella vissuta. Sono contenta che nel mio riflesso ci sia tu, e viceversa. Sono contenta che tu sia sempre qui, dall’altra parte, ma qui. Con me. Con noi.

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