Not(t)e.

da Parole di miele

C’è stato un momento della mia vita, purtroppo fin troppo lungo, in cui ogni sera prima di mettermi a dormire, chiudevo gli occhi e mi riempivo di lacrime. Lacrime di gioia, lacrime amare, lacrime nostalgiche, lacrime malinconiche, lacrime tristi o lacrime dolci. Ogni sera un ricordo inondava la mia mente e sotto la palpebra accadeva di tutto: tempesta, marea, onda, goccia. Era qualcosa di immenso, che mi ha fatto odiare ed amare la notte. Che mi ha fatto combattere con i miei demoni e conoscere i miei angeli. Son state tante notti, insonni e a volte cullanti. Notti.

C’è stato un periodo della mia vita, non troppo lontano, in cui la notte per quanto buia.. si trasformava ad intermittenza in suoni sgradevoli, acuti e improvvisi, tra il blu ed il rosso. Un periodo di sospensione durato parecchi mesi, chiamato zona rossa che a me pareva più zona bianca, fredda, paurosa e insicura. Le stelle non erano più gialle e luminose, ma cadenti e dirette.. solo ed esclusivamente alle dita incrociate, esclusivamente ai desideri. Notti.

C’è stato un periodo della mia vita, lontanissimo da qui, che passeggia e trotta come Bambi nel bosco. Un periodo in cui il letto era la mia astronave magica e la coperta mi proteggeva da qualsiasi cosa. Nella notte ero la regina, comandavo e sceglievo tutto ciò che preferivo. Non era ammessa tristezza ed ogni sera una storia diversa che non vedeva l’ora di esser scritta. Chiudevo gli occhi, sceglievo ambiente, personaggio e lieve trama ed iniziavo ad immaginare. Curiosa, carica, emotiva, pronta. Avete mai scelto i vostri sogni? Io si. Notti.

Ci sono notti, in cui le emozioni navigano a rotta senza alcuna meta. Ci sono notti in cui il cuore scandisce il tempo ed il corpo lo segue, come una medusa segue le onde del mare. Ci sono notti in cui il corpo reagisce e i colori sovrastano l’immensità della camera rompendo i muri dell’astronave sicura. Ci sono notti in cui il silenzio è devastante e lancinante e non c’è alcun cerbiatto a scrivere la mia storia. Ci sono notti in cui un solo abbraccio è in grado di scaldarti il materasso e farti sentire viva, o portarti giù all’inferno.

È un po’ di notti in cui il silenzio mi sprofonda in petto e mi paralizzo. Sola e indecisa. Lascio andare giù, e mi perdo.

È un po’ di notti in cui il mio cuore martella dentro e scuote i quadri, gli armadi e vorrei urlare al mondo quanto son felice.

Ci sono notti, troppe notti, in cui ci sei tu, e solo tu e devi farci inevitabilmente i conti.

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