Sospensione notturna

da Parole di miele

Ho sempre avuto la testa scoppiettante ma in quest’ultimo periodo in realtà lo è il corpo. Non ho nemmeno il tempo di fermarmi e lasciar proseguire il cervello… come quando giri tantissimo la carica dei giochi a molla, giri giri giri ma ad un certo punto dovresti anche mollare e niente, il gioco procede da solo. Sto caricando così tanto che appena mi fermerò per davvero il mio cervello ed i miei occhi continueranno a roteare e lavorare fino a chissà quanto. Ma va bene così, di questi tempi… in cui spazio, orari, parole stanno prendendo direzioni opposte e collaterali allo stesso tempo. Chi ci capisce più qualcosa. A giorni mi stringo la mano per la grande complicità ed altri invece è meglio se non incrocio nemmeno lo specchio, così non mi ricordo di esser ancora presente qui dentro, in questo corpo umano.

Però sono contenta, molto contenta, perché ho da fare. Mi sento utile, in questo mondo che gira un po’ come gli pare. Mi sento felice, in questo mondo che a volte va troppo al contrario. Mi sento fortunata, in questo mondo che non risponde sempre, se non quasi mai, alle richieste che gli poniamo. Mi sento accettata e capita, e grata.

Quando siamo oberati di lavoro, di pensieri, di stress… tendiamo ad impazzire, ma forse e stando al limite che ci troviamo a far veramente i conti con noi stessi. Com’è giusto che sia, ad un certo punto. Ed oggi, dopo 12 giorni dall’inizio di questo nuovo anno, 2021, mi sento già carica, piena, energica, spompata e/ma felice. Avanti tutta.. signor capitano!

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