Una volta mi è crollato il mondo sotto i piedi.

da Parole di miele

È come camminare sulle nuvole, la vita, poi ad un tratto si apre lo strato soffice ed il vuoto ti cattura.

Mentre vai giù ci pensi, che passo falso puoi aver fatto per meritarti quel volo.
Pensi anche al fatto che forse non si è mai abbastanza attenti ed è facile, lasciarsi trasportare dall’immensità senza pensare che è davvero un attimo precipitare.

Poi cadi, e sopravvivi.

Guardi in alto e ti chiedi se riuscirai mai di nuovo a camminare lì sopra.. o se rimarrai sempre qui giù.
Mah, chi lo sa.. forse non è importante sapere ma quanto più comprendere la fortuna che si ha nel poter ancora pensare.
Allora guardi in alto e capisci che il passaggio è quasi scontato. Se da giù voglio andare su basta che inizio a scalare.
Gradino, dopo gradino. Passo dopo passo. Fatica dopo fatica.

E guardi su, respiri. E riprendi. E cammini. E ti alzi.
E arriva un punto in cui non sai più a che punto sei, ma puoi guardare sia su che giù e insomma.. forse non è così male nemmeno rimanere a metà. Perché se le distanze le hai provate tutte forse non temi più nulla. Quindi ti rimane solo una cosa che puoi fare, scegliere.

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